

Firenze rischia di diventare una città sempre meno accessibile per chi la vive e ci lavora
L'omelia dell'Arcivescovo per San Giovanni ha acceso una riflessione che va oltre il dibattito religioso: il costo della vita, gli affitti, il lavoro e la difficoltà di tante famiglie, giovani e lavoratori nel costruire il proprio futuro in città.
Un richiamo che interpella istituzioni, parti sociali e comunità a mettere al centro il diritto di vivere, lavorare e crescere a Firenze senza esserne progressivamente espulsi.
Come sottolinea Fabio Franchi, Segretario Generale CISL Firenze-Prato:
"La storia di questa città è una storia di inclusione, una storia che ha visto nascere quartieri e infrastrutture con l'obiettivo esplicito di integrare le persone provenienti dalle campagne, offrendo loro dignità e futuro. Oggi, al contrario, assistiamo al progressivo allontanamento dei cittadini, senza che questo esodo corrisponda allo sviluppo di trasporti e servizi adeguati per raggiungere i luoghi di lavoro."
È una sfida che riguarda tutti: rendere Firenze una città capace di coniugare attrattività, sviluppo, lavoro di qualità e diritto all'abitare.
Articolo di Toscana Oggi in allegato.