

Rincaro dei biglietti a Prato: un peso ingiustificato su un servizio che non è cambiato
''Il rincaro dei biglietti del bus a Prato è per noi inaccettabile. Autolinee Toscane non può pensare di far ricadere i costi gestionali sull’utenza, specialmente quando, a quattro anni e mezzo dall’avvento della gara unica, il salto di qualità promesso nel servizio non è ancora arrivato.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti: le linee sono rimaste, grossomodo, quelle di vent'anni fa, mentre la società è profondamente cambiata e necessita di collegamenti moderni e capillari. Il rinnovo parziale del parco mezzi e gli investimenti sull’elettrico — spesso inadeguati a sostenere l'intero servizio TPL e privi delle necessarie infrastrutture — non bastano a colmare le carenze strutturali.
A questo si aggiungono i quotidiani disagi legati ai cantieri infiniti in città e alla situazione della Stazione Centrale, che complicano ulteriormente il lavoro degli operatori e la vita dei pendolari. È prioritario, inoltre, investire in modo massiccio nella sicurezza, sia per i lavoratori, quotidianamente in prima linea, che per l’utenza. Infine, non possiamo più ignorare la lotta all’evasione: un problema strutturale che va affrontato con determinazione, senza continuare a penalizzare chi il biglietto lo paga e merita un servizio efficiente.''
Fabio Franchi - Segretario Generale Cisl Firenze Prato