SCIOPERO KERING

SCIOPERO KERING
Data pubblicazione: 22/05/2026

Sciopero Kering, la nota dei sindacati locali Firenze, 22.05.2026 -

 

Tutto il comparto moda soffre da tempo una crisi che ha aggredito dapprima le piccole attività in fondo alla filiera e che, risalendo man mano, ora arriva al suo apice. La vertenza Kering rappresenta la punta dell’iceberg di una situazione che necessita di un intervento complessivo e rapido.

A Firenze, o più genericamente in Toscana, parlare di moda significa parlare di pelletteria, tessile, abbigliamento, calzature, concia, accessorio metallico, commercio, logistica. Una filiera produttiva costituita da oltre centomila lavoratrici e lavoratori che ogni giorno con le loro capacità e qualità professionali rendono grandi i brand nel mondo e sulla quale, oggi, si ripercuotono difficoltà determinate da fattori non certo imputabili a loro. Il distretto fiorentino produce ogni tipologia della moda e si caratterizza per essere il cuore pulsante nazionale del comparto pelletteria, che conta decine di migliaia di addetti.

I soli metalmeccanici che in provincia di Firenze si occupano di lavorazioni galvaniche, saldatura, produzione saldatura e assemblaggio di accessori metallici sono oltre 8000. Dal disegno alla vendita, il sistema moda vede collaborare sinergicamente diverse filiere per immettere un prodotto sul mercato.

Riteniamo quindi imprescindibile fare sistema tra i soggetti che insistono sul settore nel nostro territorio. Le imprese capofila si assumano la responsabilità lungo tutta la catena di valore: i brand e Confindustria si confrontino con noi a un tavolo sotto la regia delle istituzioni. Salvaguardare questo distretto di eccellenza presuppone un dialogo che non si limita alla tutela occupazionale, ma deve necessariamente sostenere la formazione professionale, l’innovazione, la sicurezza e tutti gli aspetti che qualificano le filiere e che sono previsti dagli standard delle certificazioni etiche, tanto care ai brand del Made in Italy.

La formazione e gli investimenti sono determinanti per garantire il futuro, ma soprattutto dobbiamo adottare un sistema produttivo che garantisca che l’eredità di conoscenze e saperi ricevuta dal passato diventi la stella polare del futuro. Occorre una politica industriale che garantisca il mantenimento di una produzione artigianale attraverso il giusto mix tra produttività e saper fare cose belle. Siamo a un momento decisivo e insieme al territorio, le istituzioni e le realtà produttive dobbiamo salvaguardare le filiere e il distretto.

Chiediamo quindi al gruppo Kering di ritirare i licenziamenti in Alexander McQueen e, sul territorio, assieme a tutti gli altri gruppi qui insediati, di garantire la piena legalità delle proprie filiere, tenere i volumi localizzati nel nostro territorio senza andare a trovare marginalità dove si può abbassare gli standard di diritti, e lavorare per coprogettare e qualificare il distretto di domani in tutte le sue componenti, salvaguardandone i livelli occupazionali.

Firmato: Cgil Fi, Cisl Fi-Po, Uil Toscana; Fim Fi-Po, Fiom Fi-Po-Pt, Uilm; Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec